La differenza tra il possibile e l’impossibile è il provarci
 
Appena cento anni fa l’uomo guardava la luna e sospirava non potendo immaginare che un giorno qualcuno vi potesse fare una passeggiata lasciando la propria impronta. Eppure è successo. Ciò che sembrava irraggiungibile, ciò che ti faceva additare come un visionario è divenuto realtà, grazie a coloro che hanno creduto che “l’impossibile” potesse divenire “possibile”. Il mondo è pieno di conquiste e grandi imprese dovute ad uomini considerati “visionari” nel loro tempo, uomini che hanno saputo guardare lontano, oltre la barriera eretta da chi viveva con il paraocchi. Quindi è facile pensare oggi che qualsiasi cosa possa un domani essere possibile. L’uomo potrà volare autonomamente, le malattie potranno essere tutte debellate, potremo andare oltre i confini della nostra galassia. Non c’è limite all’immaginazione e non c’è limite a ciò che possa divenire “possibile”.
E allora non saremmo stolti se continuassimo a pensare come impossibili altre cose come la pace nel mondo, cibo e acqua per tutti, rispetto per la natura e per l’ambiente, nessuna violenza, nessun bambino costretto a vivere senza amore? Eppure ancora qualcuno pensa che siano solo utopie, così come definivano pazzi coloro che dicevano “un giorno l’uomo andrà sulla luna”.
Nulla è impossibile a Dio, fidiamoci delle continue trasformazioni che da secoli osserviamo e tocchiamo con mano. Non siamo stufi di sentirci ripetere “vedi, te lo avevo detto che ci saremmo riusciti”?
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La differenza tra il possibile e l’impossibile è il provarci, ma niente può riuscire senza l’aiuto di Dio
 
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