E’ di questi giorni la sentenza contro la madre che ha abbandonato sua figlia da sola lasciandola morire di fame “per assecondare i suoi bisogni di donna
Un genitore rinuncia, per il proprio figlio, ad usare la moto tutti i giorni
Un genitore rinuncia, per il proprio figlio, a fare sport a livello agonistico
Un genitore rinuncia, per il proprio figlio, ad uscire tutte le sere con gli amici
Un genitore rinuncia, per il proprio figlio, ad andare a caccia o a pesca
Un genitore rinuncia, per il proprio figlio, alla propria libertà
Qualunque genitore che faccia queste rinunce certamente ne soffre, ma soffre con gioia, quella gioia di essere padre e di essere madre, quella gioia che solo l’abbraccio di un Bambino, i suoi disegni, il suo correrti incontro quando torni a casa la sera può darti.
Se si è disposti a rinunciare alla propria vita per amore del proprio figlio, perché non rinunciarci per amore di quei figli del mondo, figli di ciascuno di noi, abbandonati sulle strade, ai confini della realtà, abusati, seviziati, malnutriti, educati al male e alla delinquenza?
Tutti i Bambini del mondo sono nostri figli, e tutti noi dobbiamo sacrificare la nostra vita per loro con gioia.
Non c’è un perché, così come non c’è un perché nel rinunciare alla propria vita per il bene del proprio figlio.
E’ così e così deve essere

Il mondo li ha partoriti, e noi dobbiamo accoglierli, accudirli, amarli, proteggerli, al pari dei figli nati dalle nostre unioni.
Se un giorno non potessimo più accudire nostro figlio per una brutta malattia, per morte, per indigenza, non vorreste che qualcun altro accudisse e proteggesse vostro figlio?
Ecco, fuori dalla vostra porta di casa, ci sono tanti figli di altrettante mamme che per un motivo o per un altro non possono o non sanno accudire i propri Bambini.
Aiutatele voi, aiutatele con noi
Soffrite con noi
Gioite con noi
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