Compassione

Oggi la parola “compassione” sembra quasi una parolaccia, suona come un’offesa.

Se qualcuno vi dice “Ho compassione di te” a molti di voi suonerà come “Mi fai pena, mi fai schifo, sei un pezzente, non vali nulla”.

Ma non è così.

Al di là del significato che ognuno di noi è libero di dare, sia nell’ascolto sia nell’esternazione, la parola compassione deriva dal latino cum patior – soffro con – ed in greco richiama l’espressione empatia.

Avere compassione di qualcuno è soffrire con lui per le sue pene come fossero le nostre, immedesimarsi in maniera empatica e cercare con lui e/o per lui una soluzione ai suoi problemi che in quel preciso momento diventano i nostri.

Avete provato ad immedesimarvi in un padre che vede morire di fame i suoi figli, in un paese senza futuro dove le armi fanno da padrone?
Se voi foste quel padre non fareste di tutto per portare il vostro Bambino in una situazione migliore?

Avete provato ad immedesimarvi in un mamma che per proteggere il proprio figlio è disposta a subire violenze ed abusi di ogni tipo?
Se voi foste quella madre non fareste di tutto per proteggerlo?

Avete provato ad immedesimarvi in quei Bambini sottoposti ad angherie e privazioni di ogni genere e grado?
Non vorreste che qualcuno vi aiutasse in barba ad un normativa non tesa a proteggervi, ma capace solo di creare problemi a chi voglia aiutarvi?

Avete provato ad immedesimarvi in chi dedichi la propria vita al prossimo e si veda messo in croce ogni passo che fa?
Non vorreste far valere le vostre ragioni nel modo più radicale possibile?

Tutto giusto, ma notate una cosa, come la parola “Compassione” faccia la differenza.

Senza Compassione

Il padre del bimbo che muore di fame se ne stia a casa sua e cerchi lì il cibo per il figlio, o comunque non venga da noi che non abbiamo posto ed una legge non accogliente.
La madre del bimbo se fosse stata a casa sua non avrebbe subito violenze.
Il bimbo nato in quartieri malfamati con genitori disgraziati: mica li possiamo aiutare tutti, e comunque sarà in ogni caso un futuro delinquente.
Un associazione nel mirino: una delle tante che rompono le scatole chiedendo soldi! Che vadano a lavorare! Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere.

Con la Compassione

Accogliereste quel padre a braccia aperte.
Aiutereste quella madre senza giudicare le sue scelte.
Abbraccereste quel bimbo per portarlo lontano da certe situazioni.
Cerchereste di capire la buona fede di ogni azione di coloro che fanno della loro vita una missione per il prossimo.

E questo varrebbe anche per la legge che ha “Compassione” solo per i ricchi ed i potenti vessando i deboli senza eccezioni.
E si va contro Associazioni come la nostra inneggiando alla sua distruzione, senza pensare a quanti Bimbi non potranno più essere aiutati.
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Amare tutti, anche e sopratutto coloro che sbagliano o ci fanno del male.

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