Avete mai provato a piantare un semino di pomodoro?
Se guardate dopo due settimane vedete il primo germoglio.
Di giorno in giorno potrete ammirare i risultati di quella piantina, la sua crescita, il suo bel colore, i suoi fiorellini, ma vedrete anche i suoi difetti che prontamente con tanto amore cercherete di curare ed ovviare, magari legando il virgulto ad una canna ben piantata nel terreno.

Quella piantina darà frutto, chi dieci pomodori, chi cinquanta, chi cento, dipenderà dall’ambiente circostante e dalla specie, e certamente anche dalle vostre cure.

Un giorno quella piantina vi ringrazierà

Domenica ho portato i Bambini, anche i più piccoli, a cercare funghi.
Li osservavo, e da un mese all’altro noto i loro aspetti modificarsi e solidificarsi: carattere, temperamento, forza di volontà, audacia, desiderio di primeggiare, essenza di leader.

Osservo e medito cercando le parole giuste per aiutarli e sostenerli nella crescita, cercando di incentivare le buone pratiche e stigmatizzando gli aspetti negativi, anche a costo di essere brusco come potrebbe essere una canna per un pomodoro.

Un semino piantato oggi, un nuovo insegnamento donato, porta molto frutto, ma va innaffiato, sarchiato, curato, concimato con regolarità, altrimenti si perde.

Genitori: fare un figlio è solo il prodotto di un seme, il primo seme di una lunghissima serie che ogni giorno dovrete piantare nel cuore dei vostri figli. Non abbandonateli davanti alla televisione o in preda dei cellulari (dietro i quali si nasconde un mondo troppo spesso ostile e deviante), siate presenti, andate con loro a fare funghi, castagne, more, a pescare a scalare, a sciare, a nuotare.
Piccole cose, ma insieme.

 

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