Baby filosofia

Entro in casa ed i quattro pulcini mi corrono incontro per i saluti serali, mai rituali, ogni sera diversi e sempre bellissimi.

Mi chiedono a gran voce di far vedere loro il video preferito: il piccolo naviglio.

Lo vediamo tipo sette volte ballando e scimmiottando allegramente per la sala (se mi vedessero in quei momenti mi porterebbero alla neuro).

Spengo il computer e mentre usciamo dalla sala dico loro “Ok, a lavarsi le mani e a tavola, dai.

Si bloccano. Si guardano tra loro sbigottiti. Mirko, con voce quasi impercettibile “Ma noi abbiamo già cenato”.

Ovviamente lo sapevo, ma stavo facendo uno dei miei scherzi.
Con tono tra l’arrabbiato e il dispiaciuto rispondo ”Come avete già mangiato!? Ed io che ho fatto le rincorse per venire a mangiare con voi!!!

Se ne esce fuori Jaquie, la più piccola, quattro anni ancora da compiere “Oh via, su, andiamo a rimangiare”, con un’espressione impossibile da descrivere.

Mi sono prese le risate e ci siamo abbracciati.

Momenti bellissimi come questo ce ne sono ogni giorno.

Miglior vaccino contro il male del mondo non potrebbe esserci.

Puoi essere tentato da tutto: vendetta contro chi ti fa del male, suicidio per uscire da un brutto momento, rubare per toglierti dai guai, ma quelle risate, quei sorrisi, quel loro aver bisogno di te ti fanno scuotere la testa ed allontanare dal cuore ogni tentazione cattiva.
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Un antibiotico chiamato sorriso

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